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Sabina, la storia di una famiglia

Dietro ai prodotti genuini del marchio Sabina c’è una storia che vale la pena di conoscere da vicino. I prodotti di oggi, infatti, nascono da una tradizione rurale, che si associa alla storia di una famiglia capace di crescere nel tempo.

La coltivazione e la parte che vede la lavorazione dell’aglio non nascono oggi, ma sono il frutto di generazioni che, negli anni, hanno imparato dal basso a coltivare un territorio irpino unico per la sua natura.

È nell’agro di Mirabella Eclano che la famiglia Iovanna ha dato vita, con pazienza e attaccamento al territorio, a tutti i prodotti che oggi arrivano sulle nostre tavole, con il marchio che conosciamo come Sabina.

Prodotti che parlano del territorio, e di scelte sapienti

La storia di famiglia vede la coltivazione dell’aglio strettamente connessa all’Irpinia. Sabina ha scelto di amare questo territorio in profondità, accettando le sfide della coltivazione quando l’agricoltura e il lavoro legato al suolo non veniva svolta in modo tecnologico ed organizzato come oggi.

E, nel tempo, la sfida raccolta è stata proprio quella di portare avanti la coltura dell’aglio con metodo, strutturando e mettendo in campo delle scelte consapevoli. Quali? Vediamole insieme.

Il primo passo è stato quello di andare verso scelte che permettessero di conservare sempre tutte le proprietà genuine dell’aglio. Questo, per la Cooperativa Agricola Sabina, è valso a rispettare un modo di coltivare l’aglio, che fosse davvero amico della terra.

Alcuni appezzamenti dedicati alla coltura, oggi sono lavorati senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Questa scelta, saggia per il prodotto come per la persona, consente di potere sulle tavole di tutto il mondo tutto l’aroma e le proprietà dell’aglio.

La massima autonomia produttiva

Il ciclo di lavoro e i processi produttivi vengono controllati e moderati internamente. L’autonomia produttiva della Cooperativa Agricola Sabina, infatti, ha saputo portarsi ai massimi livelli. Questo significa avere piena sicurezza della propria filiera, sia in termini di qualità che dal punto di vista dell’igiene.

La distribuzione dell’aglio, inoltre, è facilitata da metodologie di trasporto in piena sintonia con il rispetto delle sostanze nutritive. Infatti, a nulla sarebbero valsi i sacrifici per ottimizzare un’eccellente produzione, senza altrettanta cura nella parte del trasporto e della distribuzione.

L’attenzione riservata a questo passaggio è cruciale ed è quella che consente di mantenere intatti il gusto e la qualità dell’aglio lavorato da Sabina, fino al suo uso e alla sua destinazione.

La soddisfazione di essere senza OGM

Oggi è sempre più difficile avere prodotti che arrivino integri, in termini organolettici, sulle nostre tavole. La vittoria della Cooperativa Agricola Sabina è quella di non contenere OGM, ovvero organismi geneticamente modificati.

Proprio per questo motivo, dopo tanto impegno, la Cooperativa risponde agli standard GLOBALGAP. Parliamo quindi di buone pratiche a favore dell’agricoltura, che innalzano il lungo impegno verso la coltivazione del suolo da parte della cooperativa.

La storia di famiglia, quindi, continua, e all’insegna di passi buoni per l’ambiente e la coltivazione. Sono questi stessi passi, a far nascere prodotti davvero pensati per il benessere delle persone, dei consumatori.

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