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L’aglio abbassa la pressione? Un toccasana per la salute

L’aglio ha numerose proprietà benefiche e se consumato regolarmente apporta molti benefici all’organismo. Fonte inesauribile di vitamina A, C, ferro e calcio, questa piccola pianta di origine asiatiche concentra tutti le sue proprietà negli spicchi che, ricchi di alliina, sono dei veri e propri concentrati di benessere.

Aglio e pressione sanguigna: tutti le virtù benefiche

Molti degli effetti positivi dell’aglio sulla salute umana sono provati da veri e propri studi scientifici, e uno tra questi riguarda proprio la stretta connessione tra le sostanze sprigionate dagli spicchi e l’abbassamento della pressione. Quindi, l’aglio abbassa la pressione?
Sembra incredibile, eppure questa caratteristica pianta dall’odore acuto e dal sapore pungente ha numerose virtù benefiche di tipo ipotensivo: in poche parole, l’aglio fa abbassare la pressione e svolge un ruolo importante nella diminuzione del colesterolo cattivo.
Questo significa che l’aglio fa bene per la pressione alta: il suo effetto è certo modesto, tuttavia è interessante dal punto di vista della prevenzione o come trattamento coadiuvante durante una terapia specifica.
È stata proprio l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad affermare che l’aglio è uno dei prodotti benefici chiave all’interno di una dieta per l’iperlipidemia e nella prevenzione di malattie come l’ipertensione e l’aterosclerosi vascolare.
L’aglio sembra difatti avere un effetto ipotensore, in quanto distende le pareti dei vasi sanguigni: le sostanze sprigionate svolgono perciò una funzione vasodilatatrice, che va a diminuire la pressione del sangue.
Rendendo il sangue più fluido le piastrine difficilmente si accumulano all’interno dei vasi e questo fa si che le problematiche circolatorie si riducano, tra queste una pressione arteriosa elevata.

Gli effetti dell’aglio sul colesterolo cattivo

Gli spicchi di aglio svolgono anche un’altra importante funzione: essi inibiscono gli enzimi epatici che causano la sintesi del colesterolo, favorendo la degradazione dei trigliceridi. Ciò significa che la sua azione porta all’aumento del colesterolo buono e alla riduzione di quello cattivo.
Si parla infatti di proprietà ipocolesterolemizzante dell’aglio che, secondo studi accertati, in alcuni casi hanno portato ad una riduzione del colesterolo totale e di quello LDL talmente grande da consentire anche un abbassamento del rischio di eventi coronarici fino al 38%.
Questi dati sono sorprendenti e fanno capire come un’alimentazione sana, che prevede l’alternanza di cibi salutari ricchi di proprietà benefiche, costituisca la prima base della nostra salute.

Come e quanto aglio consumare?

Gli effetti dell’aglio sulla pressione alta e sul colesterolo sono visibili in seguito ad un consumo regolare e continuo della pianta, che può per molti risultare difficoltoso dato il suo gusto così accentuato. Vediamo varie indicazioni circa l’uso dell’aglio e di tante altre spezie anche online, ad esempio è utile ciò che viene riportato su my Personal Trainer.
Il sapore dell’aglio non piace proprio a tutti, tuttavia saranno proprio i più coraggiosi a beneficiare delle sue fantastiche proprietà: gli esperti consigliano difatti di consumare l’aglio fresco, assumendo dai due ai quattro spicchi al giorno.
In alternativa, esistono in commercio integratori a base di aglio, sia sotto forma di soluzione idro-alcolica da diluire in acqua che di pastiglie, contenenti al loro interno estratto di aglio secco.
Le pastiglie hanno un effetto meno immediato rispetto all’aglio fresco, tuttavia ne mantengono le proprietà benefiche evitando il caratteristico sapore e la fastidiosa alitosi.

Bene, ora cosa ne pensi? Secondo te l’aglio abbassa la pressione?

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